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650 anni: 27 ottobre 2011 – Initium Studii Papiensis

Programma Initium Studii Papiensis
Pavia, un sistema unico – Programma

2nd Coimbra Group Birthday Seminar

  Il 27 ottobre 1361, per volontà di Galeazzo II Visconti, veniva inaugurato il primo anno accademico dello Studium Generale di Pavia. 650 anni dopo, le più  antiche università europee si incontrano a Pavia per celebrare l’Initium Studii Papiensis: una cerimonia che intende mettere in rilievo la dimensione europea e internazionale dell’Ateneo pavese.

La cerimonia, in programma in Aula Magna, alle ore 10, vedrà la partecipazione di Rettori e Delegati delle Università italiane e della CRUI, degli atenei storici europei del gruppo di Coimbra, che proprio a Pavia terranno il secondo Birthday Seminar, dell’Università di Harvard e dell’EUA, la European University Association.

Sarà un’occasione importante per riflettere sul sistema universitario italiano (rappresentato, accanto a Pavia, dal più antico Ateneo, l’Alma Mater di Bologna), europeo (rappresentato dalla European University Association) e statunitense  (grazie alla presenza del Direttore di Villa I Tatti della Harvard University) e per mettere in luce il ruolo che l’Ateneo pavese ha rivestito per la costruzione della cultura europea. Intorno alla metà del XIV secolo, nel breve volgere di pochissimi anni, fu infatti  fondato un nucleo significativo di Università che costituiscono il terreno prezioso in cui affondano le radici profonde della cultura europea: Praga (1348), Pavia (1361), Cracovia (1364), Vienna (1365), Pécs (1367),  Heidelberg (1386).

Programma 27 ottobre 2011
Initium Studii Papiensis
Aula Magna, ore 10.00

Ingresso del Corteo Accademico, accompagnato dall’Orchestra Accademica “Camerata de’ Bardi”

Discorso di apertura del Rettore Angiolino Stella
Saluto delle Autorità

“Pavia, 27 ottobre 1361”
Introduzione di Dario Mantovani, Coordinatore scientifico delle Celebrazioni per il 650°

Relazioni di:
Ivano Dionigi, Rettore dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna
“Universitas: eadem et alia”

Maria Helena Nazaré, President elect della European University Association
“European Universities for the XXI century: Changes and Opportunities”

Lino Pertile, Director of The Harvard University Center Villa I Tatti
“Valore e prospettive della cultura e dell’Università italiana negli Stati Uniti”

Inno goliardico eseguito dal Coro della Facoltà di Musicologia.

Quale ulteriore omaggio all’Ateneo pavese e cornice alla cerimonia Initium Studii Papiensis, il 26 ottobre (ore 10 in Aula Foscolo) Università, IUSS e Collegi presenteranno “Pavia, un sistema unico”, dedicato al campus universitario e alla grande e secolare tradizione di accoglienza  di Pavia. (programma allegato).

Nel pomeriggio del 26 e del 27 ottobre (ore 14.30 in Aula Foscolo), l’Ateneo pavese ospiterà il II Coimbra Birthday Seminar , l’appuntamento annuale delle più antiche università d’Europa, dedicato al tema “ Collegiate learning in the Middle Ages and Beyond”. (programma allegato).

Nella serata del 26 ottobre, alle ore 21, al teatro Fraschini, si terrà un concerto di musica classica organizzato dall’Università in collaborazione con il Circolo dell’Università di Pavia “Amici dell’Ateneo”, e dall’Associazione Docenti e Ricercatori dell’Ateneo Ticinense-ADRAT: l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, diretta da Giancarlo De Lorenzo, eseguirà:

Sinfonia in do maggiore kv73/75° di Wolfgang Amadeus Mozart
Concerto per clarinetto e orchestra di Mauro Porro in prima esecuzione assoluta
Variazioni in do maggiore per clarinetto e orchestra di Gioacchino Rossini
Sinfonia n. 3 in la minore op. 56 “Scozzese” di Felix Mendelssohn-Bartholdy.

La cerimonia del 27 ottobre offrirà anche l’occasione per collegare le radici europee dell’Università con i 150 anni dell’Unità d’Italia, come illustra efficacemente la mostra “Raccontare l’Italia unita: le carte del Fondo Manoscritti” aperta in Aula Disegno fino al 4 novembre. Un percorso che prende avvio dai testi di Ugo Foscolo, che proprio a Pavia tenne la celebre orazione “Dell’origine e dell’ufficio della letteratura”, per giungere ai giorni nostri, passando per Emilio De Marchi, Elio Vittorini, Quasimodo, Alfonso Gatto, Pier Paolo Pasolini.

 

 “Meta:Università”- La tecnologia della realtà aumentata per orientarsi tra le bellezze artistiche dell’università.
A cura di Lidia Falomo e  Paolo Magni.
Il progetto costituisce un primo esperimento di “realtà aumentata” , allestito nell’ambito del 650° dell’Università di Pavia, per far conoscere a studenti e visitatori cosa c’è “oltre” i luoghi e i monumenti dell’ Università di Pavia. Una guida personalizzata visibile su smartphone in grado di fornire informazioni multimediali a studenti e visitatori dell’Università.
 L’iniziativa coinvolge inizialmente il Palazzo Centrale dell’Università ma successivamente sarà gradualmente estesa agli altri luoghi di interesse dell’Ateneo. In futuro l’iniziativa potrà anche essere estesa ulteriormente per comprendere tutti quei luoghi della Città che hanno un legame con i 650 anni di storia del nostro Ateneo.
L’infrastruttura tecnologica a supporto del progetto è stata messa a punto dal laboratorio di Informatica Biomedica “Mario Stefanelli”.

Il progetto sfrutta l’emergente tecnologia dei codici QR per creare degli ‘hot spot’ (in prossimità di alcuni punti di interesse) che permettano agli smartphone di accedere con estrema facilità attraverso la rete ad informazioni multimediali e a percorsi tematici che collegano virtualmente luoghi che si possono anche trovare fisicamente distanti.
Avvicinando il proprio telefonino smartphone a questi codici, si apre immediatamente una pagina di informazioni storiche e culturali relative al luogo ove ci si trova.

Per chi non abbia ancora confidenza con la tecnologia QR, ecco di seguito le semplicissime istruzioni:
1. Apri un Qr Code Reader sul tuo telefonino.
2. Se non hai il software per leggere i Qr Code vai su
www.i-nigma.mobi. Il sistema riconoscerà automaticamente il tuo telefonino ed installerà l’applicazione adatta. Se hai un BlackBerry vai su www.beetagg.com
3. Inquadra il codice con la fotocamera del telefonino.
4. Il software riconosce il codice.
5. Vedi il contenuto del codice sul tuo telefono.

Buona visita, virtuale e reale.